Dall'ottocento a oggi

Nel 1811 il governo napoleonico decise di sopprimere tutte le confraternite con l’eccezione di quella del Santissimo Sacramento e prescrisse la devoluzione dei beni delle stesse nelle chiese parrocchiali. Per questo motivo il 22 marzo 1811 venne compilato l' Inventario delli effetti, beni, rendite, ornamenti, mobili ed immobili appartenenti alla Confraternita eretta sotto il titolo di S. Antonio Abate nella Commune di Riccaldone. Con la caduta dell’Impero napoleonico fu ripristinata la situazione preesistente e nel 1816 l’Oratorio fu consacrato come chiesa. Nel periodo post bellico e fino agli anni ’60 l’attività della Confraternita si ridusse parecchio e l'Oratorio venne utilizzato solo in occasione della ricorrenza dei defunti. Dopo il 1962 l’attività cessò del tutto (l’Oratorio divenne un garage), ma la confraternita rimase giuridicamente in vita perché nel 1987 il compianto parroco Don Bartolomeo Bruna l’aveva confermata presso il registro tenuto dalla Prefettura di Alessandria Nel mese di giugno 2011 è stata convocata un’assemblea, aperta a tutta la popolazione di Ricaldone, che ha approvato il nuovo statuto e ha deciso di predisporre il progetto generale per i lavori di restauro e consolidamento conservativo dell’Oratorio, che nel 2015 è stato approvato dalle Soprintendenze del Piemonte. In data 24 settembre 2018 è stato stipulato un contratto di comodato con il Comune di Ricaldone della durata di ventinove anni in base al quale il Comune si impegna a realizzare gra

27 ottobre 2019: la festa dei SS Simone e Giuda patroni di Ricaldone

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